Sarzana, Eretta perde il passaporto e viene rimpatriato dalla Cina In evidenza

di Nea Delucchi -Il vicesindaco leghista: “Sono stato trattato come un clandestino”. Il web si scatena.

Lunedì, 11 Novembre 2019 09:04

 

“Come una freccia dall’arco scocca vola veloce di bocca in bocca” diceva De Andrè riferendosi a “Una notizia un po’ originale”; ma se per il cantautore genovese non avrebbe bisogno “di alcun giornale” , in questo caso la miccia è stata proprio accesa da una testata locale.

Era dai tempi della cosiddetta “area selfie” che Sarzana non si trovava suo malgrado alla ribalta della cronaca nazionale con un taglio tanto ironico e satirico da sembrare sempre di più imbarazzante.

Nel 2015 “Lo zoo 105”, definito dalla stessa radio il programma radiofonico più irriverente e di successo d'Italia, mandò in onda un pezzo dedicato alla notizia per cui Sarzana fosse la prima città in Europa provvista di area selfie.

Ora fanpage.it, giornale on line, ha rilanciato la notizia uscita sulla carta stampata secondo cui il vicesindaco di Sarzana non è stato fatto entrare in territorio cinese perché sprovvisto di passaporto, smarrito poco prim , e a suo dire trattato come un clandestino per 15 ore.
“Vicesindaco leghista arriva in Cina ma è subito rimpatriato: È clandestino, portato via da polizia” è il titolo dell’ articolo che ha ottenuto più di 17.000 condivisioni.

La notizia è stata postata, condivisa e commentata su così tanti profili e in così tanti gruppi social da obbligare la celebre pagina “bufale.net” a verificare e dichiarare vera la notizia, e che non si trattasse quindi di “fake news”.
Insomma come si sul dire “quando la realtà supera la fantasia“, tanto che in molti commenti attraverso vari tag è stato scritto: “Ah ma non è Lercio” pagina facebook con più di 400.000 followers che si rifà all’altrettanto noto sito satirico “Lercio” che pubblica notizie dichiaratamente inventate e inverosimili e chissà se anche questa pagina deciderà di dare spazio al post aumentandone così notevolmente la divulgazione.

Oltre ai vari spazi satirici locali, molti sono stati gli esponenti politici spezzini e sarzanesi che hanno commentato il fatto accaduto.
Chi parla di legge del contrappasso chi di Karma; il consigliere regionale Michelucci fa un parallelismo con i porti aperti e porti chiusi e Renzo Guccinelli addirittura lo avrebbe voluto rimpatriato con un gommone: “Peccato che non era possibile...ma sarebbe stato bello farlo tornare su un barcone!” si legge in un suo commento
Per l’ex senatore Massimo Caleo invece “È una vicenda comica, che fornisce l’immagine di una Sarzana sbagliata. Per fortuna la città ha tutti i fondamentali per potersi difendere.”
Lara Ghiglione, segretaria provinciale CGIL, ironizza nel suo stile con “Comunque ha ragione il vicesindaco leghista di Sarzana. Questa cosa dei confini rigidi e degli esseri umani tenuti come ostaggi e considerati clandestini è uno schifo!"

Beatrice Casini che fece parte della delegazione che nel 2015 andò in Cina assieme all’allora sindaco Cavarra è l’unica a prendere le distanze da chi ironizza sulla vicenda e su facebook posta: “Definiscono il tutto molto divertente.. una barzelletta e ad essere sincera lo sarebbe anche per me, se solo non fossi Orgogliosamente Sarzanese”.

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