Biodigestore, "L'incontro in Regione dei comitati con i capigruppo ha chiarito le posizioni dei consiglieri" In evidenza

Il resoconto del Comitato No Biodigestore Saliceti

Mercoledì, 30 Ottobre 2019 09:41

L'incontro in Regione dei comitati con i capigruppo ha chiarito le posizioni dei vari consiglieri.
L'Assessore Giampedrone ribadisce che si atterrà alle valutazioni dei tecnici rimarcando, a nostro parere, la volontà della politica di non adempiere al suo ruolo decisionale. I consiglieri di minoranza hanno chiesto l'archiviazione del PAUR essendo chiare le controindicazioni espresse dalla società SAT, dall'Atlante degli Acquiferi della Liguria che classifica il sito con doppia EE (criticità estremamente elevata), che il progetto interferisce impattando direttamente con l'asse autostradale, che il sito è stato direttamente investito dal terremoto del 2016, visto che è attraversato da una faglia trascorrente.

Secondo Giampedrone non ci sono le condizioni per un documento condiviso, ma richiederà ulteriori integrazioni e approfondimenti ai tecnici. Dovranno farsi carico quindi i tecnici di tutte le responsabilità.
Non ci hanno nemmeno fornito risposte su quello che noi riteniamo essere il "clou" della questione. Abbiamo chiesto come mai, ben quattro mesi prima che la Provincia decidesse il sito dell'impianto, Re.Cos avesse già pronto un progetto riguardante Saliceti. Dichiarazioni e presentazione del frontespizio da parte dell'allora Amministratore Delegato di Re.Cos Ingegner Stretti invitato ad una pubblica assemblea il 31 maggio 2018 che testualmente dichiarava che seppur il PAUR superasse qualsiasi altra procedura avrebbe, la società, richiesto un'inchiesta pubblica.

Come dire, anticipiamo noi, che siamo un'azienda privata, le decisioni che spettano alla pubblica amministrazione.Abbiamo chiaramente espresso tutte le perplessità, i dubbi, le ombre che pesano sull'intera procedura amministrativa.

Continuiamo a chiederci se Re.Cos sia impazzita visto che ha investito in capacità professionali ed economiche su un progetto aleatorio, così, basato sulla sola speranza che venga accettato. Non ci convince per niente.
Delle due l'una: o qualche rassicurazione avrebbe convinto Re.Cos ad anticipare le decisioni della politica, o Re.Cos è un'azienda che agisce in maniera del tutto anomala nel mondo imprenditoriale.
Tutto questo ci sprona a proseguire nella battaglia che abbiamo intrapreso a partire dal maggio 2018, in nome delle 2131 firme raccolte, delle 2000 persone che hanno con noi condiviso le informazioni, le manifestazioni, le azioni dimostrative. Continueremo su questa strada, intensificandola se occorre.

Comitato No Biodigestore Saliceti

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