"Comitato La Ripa": quando un gruppo Facebook collabora con le istituzioni In evidenza

di Alessio Boi- Tutta la storia del Comitato che dal 2015 informa gli iscritti su aperture, chiusure, avanzamento dei lavori della Ripa e da il suo contributo ad amministrazioni locali e regionali.

Mercoledì, 16 Ottobre 2019 16:40

 

Proprio così. Nel 2015 è nato un gruppo gruppo Facebook su una strada provinciale chiamata Ripa. Il giorno prima di Natale di 4 anni fa Luciano Hermida ha deciso di fondare il "Comitato La Ripa" per scambiarsi informazioni su aperture o chiusure della strada, novità sui lavori in corso ma anche per protestare sulle continue chiusure di quest'ultima, che da anni causano molti disagi tra le migliaia di persone che ogni giorno devono attraversare la Val Di Magra per andare a Follo, Ceparana, La Spezia evitando l'autostrada. Insomma la nascita di un gruppo Facebook fa riflettere su quanto effettivamente sia importante questa via di comunicazione per automobilisti, autotrasportatori, cittadini che ogni giorno devono spostarsi e raggiungere altri territori ai quali potrebbero arrivare facilmente passando dalla Ripa, ma che invece devono perdere tempo in code assurde dal momento che si chiude al traffico un tratto di vitale importanza per molte persone.

Sono questi i disagi di chi vive da un lato del monte e deve attraversarlo nella sua quotidianità ed è stato questo uno dei motivi che ha visto la necessità di far riunire molte persone per ricevere notizie e aggiornamenti per evitare di arrivare di fronte al cantiere e trovarlo chiuso. Tutti odiano vedere il semaforo fisso rosso, fermarsi, fare manovra e tornare indietro e constatare che prima di arrivare a casa o al lavoro passeranno una quarantina di minuti buoni. Spesso gli abitudinari si alzano la mattina e dopo la colazione danno una sbirciata al gruppo per vedere se si può passare oppure no. Insomma col passare degli anni dal 2015, quando Luciano Hermida ha cliccato "crea gruppo" sul noto social network, a oggi il "Comitato La Ripa" è diventato il "giornale di una strada" con 4030 iscritti che dialoga con le istituzioni, raccoglie lamentele e problemi: una community su un tratto di Provinciale a ridosso di un monte che in passato ha creato danni e disagi.

Ma non è tutto qui. Il Comitato, ingranditosi negli anni con una vera e propria organizzazione, è tutt'ora il braccio destro delle istituzioni nel processo di ricostruzione della Ripa, facendo da mediatori tra cittadini infuriati ed enti pubblici, raccogliendo e fornendo problemi e dati a questi ultimi, diventando dei veri e propri informatori e intermediari. Dalla nascita ad oggi si sono uniti a Hermida nell'amministrazione del gruppo Alessandra Cacciavillani, Federica Chiappini e un'altra persona venuta a mancare qualche anno fa che ricordiamo: Riccardo Roffo. "Nacque come segno di protesta- dichiara il fondatore- dal 2010 al 2015 si sono verificate numerose chiusure che hanno portato a ben poco di concreto", dunque questo il motivo scatenante dalla quale è iniziata la loro attività.

Il 14 gennaio 2016 il Comitato si riunisce per la prima volta con i cittadini per una raccolta firme e per elaborare una soluzione, ma già era nell'aria l'ipotesi della galleria. Ma il 26 gennaio, alla vigilia della riapertura a senso unico alternato, ne raccolsero più di 300 in due settimane per la galleria paramassi: era un messaggio chiaro che le persone hanno sempre voluto a tutti i costi la messa in sicurezza di quella strada, non bastava una soluzione provvisoria. Con un numero consistente di nomi tra le mani hanno girato i principali sindaci della vallata:"Avevamo incontrato l'ex sindaco di Follo Giorgio Cozzani, il sindaco di Bolano Alberto Battilani e l'ex sindaco di Vezzano Fiorenzo Baruzzo- continua Hermida- la richiesta era quella di impegnarsi per mettere in sicurezza quel tratto di strada". Ed è sempre stato quello il loro obiettivo: dare una mano.

Qualche mese dopo l'intervento della Regione Liguria. Dopo aver constatato che la provincia non aveva le risorse economiche scende in campo la giunta regionale: da quel momento parte la collaborazione tra cittadini e istituzione. La sinergia dura tutt'ora dopo anni di vicinanza: hanno segnalato che servivano delle telecamere, hanno suggerito di togliere il contasecondi perché molti passavano ugualmente con il rosso e molto altro. Il primo risultato è la galleria appena inaugurata simbolo di insistenza, tenacia, ma soprattutto di collaborazione. Inizialmente la si voleva intitolare a Teresa Marcocci, la poliziotta che perse la vita per una frana, ma fu ricordata durante l'inaugurazione. "Ho imparato a dialogare con le istituzioni, ma anche loro hanno imparato a dialogare con noi- dichiara Hermida- ringrazio i Carabinieri di Vezzano e la Polizia provinciale per l'ottima collaborazione e i controlli di sicurezza stradale sulla Ripa".

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