La denuncia del NurSind: "In ASL5 non è cambiato nulla" In evidenza

Chiesto un tavolo urgente per affrontare la questione dell'organico degli infermieri.

Lunedì, 09 Settembre 2019 11:11


Siamo alle solite: è cambiato il direttore generale ma il modus operandi di questa azienda non è cambiato e a farne le spese sono come sempre, da una parte i cittadini e dall’altra gli infermieri e i medici che lavorano in ospedale.

 

Nella sanità spezzina, mancano ORMAI IN MANIERA STRUTTURALE infermieri, ostetriche medici e OSS ed attualmente a causa del personale uscito per pensionamenti o trasferimenti e per gestire le assenze a vario titolo quali ferie estive, gravidanze, malattie lunghe, il personale è sempre sottodimensionato e garantire servizi aperti e adeguati standard assistenziali è sempre più difficile.

La conferma della criticità della situazione è chiara vedendo cosa sta accadendo con l’unità operativa di Neurologia. Il 5 luglio scorso infatti, la Neurologia viene ridimensionata da 33 posti letto a 20 per poter garantire almeno il mantenimento delle prestazioni ambulatoriali non differibili, a causa della carenza medica ed infermieristica, diminuendo così le possibilità di ricovero.

Ad oggi, nonostante non si sappia con certezza quando il reparto riaprirà, NurSind chiede all’azienda di conoscere quale sarà la dotazione organica di personale infermieristico e OSS. Non vorremmo che il reparto riaprisse alle stesse disastrose condizioni di prima, ovvero con 1 infermiere e 1 OSS di notte a dover garantire l’assistenza a 13 pazienti.
Una cosa inaccettabile visto che è ormai chiaro che il rapporto infermieri pazienti non dovrebbe essere superiore a 1/6 per poter garantire una assistenza di qualità e senza rischi per i pazienti.

Ad oggi, dicevamo, siamo costretti a chiedere questa informazione a mezzo stampa perché nonostante le richieste che Nursind come rappresentanza RSU ha fatto, l’amministrazione non ha dato alcuna informativa.

E la Neurologia è solo un esempio. I cittadini debbono sapere che non è accettabile che nei reparti (perché purtroppo la situazione di molti reparti del sant’Andrea di La
Spezia e San Bartolomeo Di Sarzana sono nelle stesse situazioni...) vi siano dotazioni organiche di personale infermieristico da terzo mondo che costringe i lavoratori a turni massacranti per mantenere un livello adeguato di prestazioni da offrire ai cittadini.

Come dicevamo, direttore generale nuovo, vizi vecchi: NESSUNA NOVITA’, stesso atteggiamento di VOLER DARE SOLO L’IDEA CHE TUTTO VADA BENE.

NurSind chiede una convocazione urgente di un tavolo sulla situazione delle dotazioni organiche perché in questa situazione è impensabile di poter offrire ai personale servizi sanitari di qualità.


Assunta Chiocca
Segretario provinciale NurSind La Spezia

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