La denuncia di Bornia: "Ciechi e ipovedenti costretti a pagare i corsi professionali di centralinista" In evidenza

Il presidente della Consulta Provinciale Disabili Mauro Bornia si rivolge all'assessore regionale Sonia Viale.

Giovedì, 18 Luglio 2019 16:12

"Mentre l’assessore Regionale alla sanità Sonia Viale assegna bellamente (per la quarta volta consecutiva) l’incarico di commissario straordinario di ALISA al super manager lombardo Locatelli, introduce l’obbligo di pagamento per i corsi professionali di centralinista a ciechi e ipovedenti".

"Ora, il motivo del rinnovo a Locatelli credo sia sconosciuto ai più, visto i non certo brillanti risultati che ha ottenuto con la sanità pubblica regionale, dal mancato inizio dei lavori per il nuovo ospedale del Felettino alla Spezia, alla bocciatura del TAR sulla privatizzazione dei nosocomi di Albenga e Cairo, dal taglio sulle rette alle stutture socio-sanitarie, alla cronica fuga di pazienti dalle asl Liguri, dalla carenza di personale nelle corsie e sul territorio alla mancata realizzazione della casa della salute e mi fermo qui".

"La cosa grave è che per onorare il lauto stipendio del super manager l’assessore Viale non ha trovato di meglio che far pagare interamente ai più deboli la retta ai ciechi della Regione che vogliono partecipare al corso (obbligatorio) per centralinisti".

"Il corso in questione è regolato da una legge nazionale ma strutturato regionalmente, dal costo complessivo di 180.000 euro, per pagarlo la Regione chiede ai partecipanti 2.000 euro a testa, cifra molto alta se si considera l’utenza, cioè ragazzi ciechi totali o ipovedenti, che vedono nell’acquisizione di questo titolo la quasi unica possibilità di inserimento nel mondo del lavoro".

"Teniamo presente che grazie alle competenze apprese attraverso il corso si dà non soltanto un lavoro a persone in difficoltà, ma gli si restituisce una dignità personale sotto il profilo dell’autonomia".

"Nelle Regioni dove si sono fatti corsi analoghi il costo è stato sostenuto integralmente dalle stesse tramite delibere e poste apposite in bilancio, non si capisce perché non abbiano fatto altrettanto in Liguria".

"Sono tre anni che le persone interessate aspettano questo corso e apprendere che la giunta non trova le risorse per dargli un aiuto concreto ( per la comunicazione spendono cifre esorbitanti) non è piacevole, anzi, il contrario!".

"Come Consulta Provinciale e Regionale dell’Handicap metteremo in atto tutte le azioni possibili per far riconsiderare la cosa alla Regione, attiveremo tavoli, sedie e persino sgabelli se necessario, ma non ci vengano a dire che non possono trovare una cifra risibile per il bilancio di una regione, almeno questo".

Mauro Bornia
Presidente Consulta Provinciale Disabili

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