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In primo piano il cammino verso la Pasqua

Domenica, 17 Marzo 2019 09:11

Guardare oltre la nostra generazione
Prosegue in diocesi il cammino della Quaresima, iniziato con la celebrazione delle Ceneri e con l’ormai tradizionale e sempre affollata Via Crucis cittadina, che si tiene nella città capoluogo. In vista della Settimana Santa e della Pasqua sono numerosi gli appuntamenti religiosi già in programma, così come quelli di carattere culturale che li accompagnano. In calendario per oggi c’è il ritiro spirituale di Quaresima per le religiose, che si tiene al monastero carmelitano di Bocca di Magra. Domenica 31 marzo ci sarà la “penitenziale” di Quaresima per i catechisti e per gli insegnanti di religione. Sabato 6 aprile, alle 15, ci sarà l’incontro dei ministranti. Il sabato successivo, vigilia della Domenica delle Palme, l’incontro dei giovani in occasione delle celebrazioni a livello diocesano della Giornata mondiale dei giovani.

In camino verso la Pasqua
di Francesco Bellotti
Una folla numerosa, tra cui molti giovani, ha partecipato alla Spezia alla Via Crucis cittadina, percorrendo in processione le vie del centro storico, dalla chiesa salesiana di Nostra Signora della Neve alla cripta di Cristo Re. Apriva il corteo la croce, portata a turno dai tre seminaristi della diocesi. Nelle quattordici stazioni, i rappresentanti della Pastorale giovanile e dei gruppi parrocchiali si sono alternati nella lettura delle preghiere, meditazioni e brani della Bibbia, facendo memoria della Passione e della morte di Gesù. «E’ fondamentale prendere coscienza che non siamo in grado di salvarci da soli. Dio, Gesù, sarebbe inutile. Al più, un facilitatore» ha detto il vescovo Luigi Ernesto Palletti nella riflessione finale. «Col peccato siamo come un ramo spezzato dal tronco. Non si può tornare indietro da soli. Col battesimo siamo già stati reinseriti nella nuova pianta. Ma abbiamo costante bisogno di riconciliazione, di farci rialzare da Lui, di riscoprire il redentore». «Non possiamo accontentarci di essere salvati, ma dobbiamo essere strumenti di salvezza, capaci di annunziare la vita. “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo”. E’ l’annunzio missionario della Chiesa, senza il quale la stessa sarebbe sterile. La fecondità viene da Dio, attraverso le Sue membra». «Bisogna che questo dono di salvezza vada anche oltre la nostra generazione. E’ bello che la Via Crucis quest’anno sia stata pensata dai giovani. Il Signore guidi la nostra conversione, ci dia la forza per la testimonianza e sia la nostra luce. E’ l’impegno che prendiamo davanti a Dio e davanti alla comunità per la Quaresima ».

Sul “decreto sicurezza”
L’Unione cattolica giuristi italiani della Spezia, con l’adesione dell’Unione cattolica imprenditori e dirigenti, organizza per mercoledì prossimo 20 marzo alle 18, presso il convento francescano di Gaggiola, un incontro sulla nuova situazione giuridica delle persone migranti e richiedenti asilo. L’avvocato Francesca Angelicchio parlerà sul tema “La protezione internazionale e il nuovo decreto sicurezza”. Alle 19 il vicario generale monsignor Enrico Nuti celebrerà la Messa nella cappella del convento. Tutti possono partecipare.

Missionari martiri, una Veglia diocesana
Domenica prossima 24 marzo si tiene la Giornata di preghiera per i missionari martiri, che la Chiesa indice ogni anno nel giorno anniversario dell’uccisione del beato Oscar Romero a Città del Guatemala. In diocesi, la Giornata sarà celebrata il giorno seguente, lunedì 25 marzo, e sarà organizzata come ogni anno dal centro missionario diocesano. L’appuntamento sarà alle 18, a Sarzana, nella chiesa del monastero delle monache Clarisse, già dei Cappuccini, alla periferia della città. Ogni anno la Veglia si tiene infatti presso un monastero di clausura della diocesi. A presiederla sarà il vescovo Luigi Ernesto Palletti. Il tema della Giornata di quest’anno è “Per amore del mio popolo, non tacerò”. Per una adeguata preparazione della Giornata, il centro missionario invita i parroci e quanti ne hanno interesse a consultare l’ultimo numero della rivista “L’animatore missionario”. Sarà ricordato in particolare il missionario spezzino don Bruno Baldacci, di Fabiano Basso, ucciso nel 2006 nella canonica di una parrocchia della città di Vitoria, in Brasile.

Incontro sulla dottrina sociale della Chiesa
Il lavoro è una dimensione essenziale dell’autorealizzazione umana e della partecipazione sociale. La dottrina sociale della Chiesa ha sempre riflettuto a lungo su questo tema, a partire dall’enciclica “Rerum novarum” (1891) di Leone XIII sino alla “Evangeli Gaudium” (2013) di Francesco, passando per le dense pagine della “Laborem exercens” (1981) di san Giovanni Paolo II. Approfondire il tema del lavoro, oggi, significa interrogarsi sulla condizione giovanile, sul dramma della disoccupazione, sulla formazione universitaria e professionale, sulle politiche attive del lavoro, dalla riforma dei centri per l’impiego al reddito di cittadinanza ora introdotto, ed ancora sulle prospettive pastorali, sul futuro dei diversi lavori e così via. L’Azione cattolica diocesana, con il patrocinio del Comune della Spezia e dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, affronterà così questi temi sabato prossimo 23 marzo alle 16, in sala Dante alla Spezia, nel corso di convegno dal titolo “Giovani e lavoro: dignità e necessità”. Ne discuteranno Elena Regis, presidente provinciale di Azione cattolica; Filippo Paganini, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria; Genziana Giacomelli, vicesindaco della Spezia e assessore al lavoro, allo sviluppo economico ed alla formazione professionale; monsignor Orazio Lertora, responsabile diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro; Pier Luigi Viola, dirigente del dipartimento Formazione, lavoro e politiche del lavoro della Regione Liguria; don Massimiliano Moretti, responsabile dei cappellani del lavoro dell’arcidiocesi di Genova e Giuseppe Notarstefano, economista e vice presidente nazionale di Azione cattolica. Moderatore sarà Nicola Carozza. L’incontro è aperto al pubblico.

Spezia e San Giuseppe
Martedì prossimo 19 marzo la città della Spezia festeggia il proprio patrono San Giuseppe, proprio alla vigilia della nuova primavera. Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, alle 10, celebrerà la Messa all’interno della base navale, essendo Giuseppe il patrono celeste anche dello stabilimento militare e dell’arsenale marittimo. Alle 11.30 il vescovo presiederà invece la Messa solenne nella chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Tele Liguria Sud. Sin da oggi il centro cittadino e viale Italia sono “invasi” dalle bancarelle della tradizionale fiera. Tra le iniziative collaterali, come sempre, l’incontro delle 17 di martedì all’accademia “Capellini”, in via XX Settembre, con Pier Giorgio Cavallini che parlerà delle composizioni dialettali di Renzo Fregoso.

Confraternite a Livorno
l priorato diocesano delle confraternite ha indetto per sabato prossimo 23 marzo un pellegrinaggio al santuario di Montenero, presso Livorno. Si tratta di uno dei luoghi della Toscana di maggior fama, dovuta proprio al celebre santuario della Madonna delle Grazie. Le partenze sono fissate alle 7.30 nel parcheggio “La Piana”, in Comune di Carrodano; alle 7.40 nella rotonda autostradale di Brugnato ed infine alle 7,55 a Santo Stefano Magra. Alle10,30, al santuario, ci sarà la Messa presieduta dal vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Seguiranno il pranzo e, nel pomeriggio, la visita alla città di Pisa. La partecipazione è di 50 euro a persona e comprende viaggio e pranzo. Per le prenotazioni, telefonare ad uno dei seguenti numeri: Oscar 333.4419881, Luciano 349.1017690, Francesco 338.5457705.

Il mancato furto del vero Bruegel
La vicenda del “furto” del celebre quadro secentesco attribuito a Peter Bruegel il Giovane conservato nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra si è conclusa bene. Grazie ad una “soffiata” da loro registrata nelle settimane scorse, infatti, i carabinieri del nucleo speciale di Genova per la tutela dei beni artistici avevano provveduto a rimuovere la tela fiamminga sostituendola con una riproduzione. Proprio quella che i ladri, a quanto pare poco esperti di arte, hanno poi rubato mercoledì scorso, restando, come si suol dire, con un pugno di mosche. La vicenda ha il sapore di una novella del Boccaccio, ma richiama un problema reale, molto serio: quello della tutela delle centinaia di opere d’arte che, solo in diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato, sono disseminate in decine di chiese aperte al culto ma non in grado di assicurare, anche per la scarsità del clero, un’adeguata protezione. A Castelnuovo, grazie a un impegno del sindaco Daniele Montebello con il parroco don Alessandro Chiantaretto e con la diocesi, la tela di Bruegel potrà in futuro essere protetta da un efficace sistema di allarme. Ma i ladri non si arrendono: la notte prima del “colpo” andato a male, qualcuno aveva tentato di forzare la porta laterale del Museo diocesano di Sarzana. Anche in quel caso il furto è stato sventato, ma il rischio resta molto alto. Non bastano, purtroppo, le risorse dell’otto per mille ...

Monterosso ricorda padre Semeria e don Bo
Nell’ambito delle celebrazioni per i quattro secoli del convento dei frati Cappuccini, Monterosso ricorda in questi giorni due importanti personalità ecclesiastiche: il padre Giovanni Semeria, che a Monterosso è sepolto, nella cripta del centro da lui fondato per gli orfani di un tempo, e monsignor Vincenzo Bo, sacerdote diocesano e studioso di storia ecclesiastica, che a Monterosso fu parroco dal 1957 sino alla sua morte, avvenuta proprio vent’anni or sono, il 17 marzo 1999. Queste celebrazioni sono iniziate ieri, presso il centro “Giovanni Semeria”, alla presenza del superiore generale della famiglia religiosa dei “Discepoli”, don Savino D’Amelio, e del vicario don Cesare Faiazza. Oggi alle 11, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, una celebrazione solenne ricorda entrambe le personalità. Animerà la celebrazione il coro parrocchiale. Per l’occasione vengono esposti all’ingresso della chiesa due pannelli commemorativi, uno per padre Semeria, l’altro per monsignor Bo.

Incontro delle religiose
Le religiose delle diverse congregazioni presenti in diocesi si riuniscono oggi al monastero carmelitano di Bocca di Magra per il consueto ritiro spirituale di Quaresima. All’incontro, che termina nel pomeriggio, partecipa come relatore il vescovo Luigi Ernesto Palletti.


Franco Bernardi, la Resistenza come scuola di vita
Era giovanissimo Francesco Bernardi quando, studente liceale alla Spezia, accartocciava di nascosto i volantini di propaganda della “X Mas”. Erano gli anni dell’occupazione nazista e della guerra. Pochi mesi dopo, sfollato con la famiglia a Fivizzano, si sarebbe unito al reparto comando della divisione Garibaldi “Lunense”, rischiando la vita sino al momento del “passaggio del fronte”. La lunga vita di Bernardi, spentosi martedì scorso a novantadue anni di età, è assai più ricca di testimonianze e di valori incarnati: la dedizione alla famiglia, il ruolo professionale di medico e poi di primario ospedaliero, l’impegno politico e quello associativo, la militanza nell’Azione cattolica (da giovane fu in piazza Brin nel mitico gruppo dei “ragazzi di don Mori”), l’amicizia con il movimento dei Focolari sono tutti capitoli che meriterebbero lunghi racconti. Tutto però è sempre stato come guidato, insieme alla fede, da quella iniziale testimonianza di “ribelle per amore”, come recita la preghiera del beato Teresio Olivelli letta giovedì in Cristo Re durante il rito funebre. La Resistenza, per Franco, non è stata mai retorica, e neppure omaggio al “politicamente corretto”, bensì scuola e testimonianza di vita. Divenuto presidente provinciale dei partigiani cristiani, terzo dopo Franco Franchini e Daniele Bucchioni, Franco Bernardi si è sempre battuto, con grande determinazione, per spiegare ai giovani la vera natura di quella “ribellione” di popolo e per ricordare sempre che la Resistenza non fu monopolio di una sola parte politica o culturale, e che ebbe nei cattolici, preti e laici, figure importanti e luminose, anche alla Spezia. Ancora pochi giorni fa si dava da fare per nuovi incontri e convegni. Il suo lavoro, la sua fatica sono stati preziosi, e non devono essere dispersi. Alla moglie Nella, ai figli Luigi, Cristiana e Marina, ai nipoti e ai familiari tutti le nostre affettuose condoglianze.
di Egidio Banti

Chiusura uffici di curia
La curia vescovile comunica che, in occasione della festa patronale della città della Spezia, i suoi uffici restano chiusi nelle giornate di domani e di dopodomani. Riapriranno con i consueti orari a partire da mercoledì 20 marzo.

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