Bravo (SUNIA): "Nessun finanziamento per accertare la sicurezza delle case popolari" In evidenza

Preoccupante decisione della maggioranza di Governo che ha dichiarato inammissibile un emendamento, presentato dagli on. Orlando e Braga.

Sabato, 20 Ottobre 2018 21:02

L’emendamento prevedeva,con una integrazione della legge 80/2014, la possibilità di disporre di risorse da destinarsi all edilizia residenziale pubblica per un piano di interventi finalizzati ad accertare la sicurezza statica e la relativa consistenza del calcestruzzo sul patrimonio abitativo gestito dalle Arte(ex Iacp). L’emendamento destinava 100 milioni all’anno per il 2019 2020 2021.

La necessità di un tale finanziamento era stato sottolineato dal sottoscritto in tutta la campagna congressuale del SUNIA della Spezia partendo proprio da recenti accadimenti che hanno coinvolto la nostra regione e la nostra città.
Mi riferisco sia al tragico crollo del Ponte Morandi a Genova sia alla evacuazione da parte di Arte La Spezia del fabbricato di Via Bologna 125-127 a causa proprio di problemi statici legati all’ammaloramento del cemento armato; fabbricato costruito negli anni 70, così come molte altre case popolari.


Questo non significa che tutte le case costruite in quegli anni siano a rischio crollo, ma visto ciò che è accaduto a Genova, a La Spezia ed anche alla scuola dell’Aquila sarebbe stata un ottima scelta prevedere un finanziamento sia per il patrimonio abitativo pubblico sia per quello privato,attraverso consistenti recuperi Irpef che rendesse meno oneroso possibile l’accertamento della sicurezza statica delle abitazioni e lo stato del calcestruzzo laddove se ne avvertisse l’esigenza.

Avevo sottolineato l’esigenza di questo finanziamento perché le indagini,le analisi, le perizie sono costate all’Arte circa 40.000 euro.

Ora sono certo,almeno spero,che tutti tutti gli Enti Gestori di fronte a situazioni analoghe a quella di Via Bologna,adotteranno un comportamento simile a quello di Arte La Spezia anche se tale esigenza riguardasse più fabbricati e richiedesse l’impegno di importanti somme.

Ma, alla luce dell’inammissibilità dell’emendamento, dove saranno recuperate le risorse per affrontare una spesa di centinaia di magliaia di euro? Semplice dai fondi destinati alle manutenzioni che a quel punto verrebbero drasticamente ridotte. 

Ci troveremmo quindi di fronte a questo scenario: per accertare la stabiiità statica di un fabbricato e lo stato del calcestruzzo si useranno risorse destinate alle manutenzioni,pur sapendo che meno manutenzioni producono un maggior deterioramento dei fabbricati quindi maggiore insicurezza e riduzione di nuove assegnazioni.Insolmma è il caso di dire che il cane si morde la coda.

Si,siamo al paradosso. Spero solo di non dover mai leggere sulla stampa che a seguito di un crollo è stato previsto quel finanziamento che oggi è stato dichiarato inammissibile.

Eppure se c’è una lezione che avremmo dovuto imparare dalle esperienze di Genova e La Spezia è che il cemento armato non è eterno e la cura del territorio e delle abitazioni deve essere una priorità.
Spero che ciò che è stato dichiarato inammissibile oggi possa essere recuperato nella legge di bilancio. Da qui lancio un appello al buon senso di tutti i Parlamentari.


Franco Bravo
Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

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Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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