Cinghiali, le iniziative del Parco di Montemarcello Magra

La presenza massiccia e invadente dei cinghiali nel territorio del Parco di Montemarcello-Magra costituisce un problema sempre più evidente per i danni causati dagli stessi alle proprietà private e alle coltivazioni. "Un problema – ha detto il presidente del Parco, Francesco Pisani – di cui non possiamo non farci carico per quanto è nelle nostre competenze".

Venerdì, 11 Gennaio 2013 15:59
Come ha spiegato Pisani le iniziative e decisioni in tal senso già assunte dal consiglio direttivo dell'Ente Parco sono due.

La prima riguarda la modifica della normativa relativa alla messa in opera dei cosiddetti pastori elettrici, (ossia di recinzioni con pali e fili in cui scorre corrente a bassa tensione). Con tale modifica si semplifica notevolmente la pratica per ottenere il nulla osta del Parco al quale non è più necessario presentare una pratica edilizia bensì la semplice richiesta di nulla osta (previo accertamento da parte Sezione faunistica della polizia provinciale della presenza degli ungulati e dei danni causati dagli stessi alla proprietà privata.)

La seconda azione del Parco riguarda la modifica del regolamento per gli abbattimenti selettivi. Tale variazione si pone l'obiettivo dell'aumento delle battute selettive grazie all'utilizzo di un numero maggiore di supervisori delle stesse.

Le battute, effettuate dalle squadre dei selettori, devono, necessariamente essere coordinate da supervisori che fino a oggi erano rappresentati dal guardia parco e dal personale della sezione faunistica della polizia provinciale. La nuova norma regolamentare consentirà, previa idonea formazione, la possibilità di utilizzare dipendenti della polizia municipale dei comuni della provincia qualora diano la propria disponibilità a essere formati come supervisori di battute selettive garantendo così una compartecipazione e un controllo di tutti gli Enti al problema dell'esubero dei cinghiali.

"Sono dell'avviso – ha detto il presidente – che debba anche essere rivisto il numero dei capi da abbattere (anche con le battute selettive) per arrivare a una presenza più equilibrata dei cinghiali nel nostro territorio dentro e fuori della zona parco. Avere a disposizione un maggior numero di supervisori significa, in pratica, consentire alle squadre dei selettori un numero maggiore di battute per poter raggiungere l'obiettivo numerico dei capi da abbattere stabilito a inizio anno e garantire così una presenza più equilibrata degli ungulati nel nostro territorio in ottemperanza, naturalmente, alla normativa e ai regolamenti vigenti. Mantenere un equilibrio tra la copresenza delle diverse specie è fondamentale per garantire un buono stato ecologico del territorio del Parco."

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