Frantoi inerti, il Parco del Magra non concede ulteriori rinnovi

Il Piano di Parco all'art 80 comma 6 definisce i distretti di trasformazione degli impianti produttivi incompatibili nei comuni di Lerici, Sarzana, Vezzano ligure loc. La Ripa, Comune di Bolano loc. lago Scuro.

Mercoledì, 05 Dicembre 2012 22:09
Tali impianti di produzione bituminosi e conglomerati cementizi ai sensi del comma 7 del medesimo articolo sono, come definito dal piano, da sottoporre ad accordo di programma finalizzato alla ricollocazione nel tempo, anche graduata, in siti da individuare di concerto con le amministrazioni comunali e gli enti interessati dagli impianti esistenti.

Nel 2005 e 2006 sono stati siglati protocolli d'intesa tra le ditte operanti nei settori predetti localizzate all'interno del territorio del Parco di Montemarcello-Magra e gli Enti locali che prevedevano l'individuazione di aree esterne all'area protetta per la ricollocazione degli impianti o, in caso di impossibilità di individuare tale area, la presentazione di un piano di ambientalizzazione e compattazione che comprendesse la riqualificazione e razionalizzazione degli impianti allo scopo di mitigare l'impatto ambientale degli stessi sul territorio.

La validazione da parte del Parco di tali impianti avrebbe dovuto consentire il mantenimento delle attività produttive, opportunamente ambientalizzate, all'interno dell'area protetta per un periodo transitorio minimo di 3 anni e massimo di 10.

A oggi la maggior parte dei piani di ambientalizzazione presentati dalle ditte non hanno avuto seguito in termini di approvazione, in quanto molte scritture all'interno dei vari impianti risultavano carenti di condoni o sanatorie che ne legittimassero la permanenza.

"Oggi come oggi – ha detto il presidente Francesco Pisani – tutto è fermo perché i condoni continuano ad essere perenti presso i comuni ma come Parco non possiamo, a distanza di ben sette anni dalla firma degli accordi, concedere ulteriori proroghe e quindi non intendiamo rinnovare le concessioni. Dato che non si è potuto dare corso alle opere necessarie a consentire la permanenza degli impianti nel periodo transitorio, la presenza di tali attività nell'area protetta, così come indicato nel Piano di Parco, risulta incompatibile. Questo problema potrà essere risolto solo attraverso la collaborazione degli enti interessati che dovranno, insieme, individuare la soluzione del problema".

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Parco di Montemarcello Magra

"I parchi, uno strumento fondamentale per gestire una ripartenza verso un nuovo modello di sviluppo rispettoso della biodiversità". Leggi tutto
Parco di Montemarcello Magra

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa