Risultati positivi al convegno sarzanese sulla biodiversità fluviale

Si è concluso positivamente il convegno sulla biodiversità fluviale tenutosi il 4 dicembre a Sarzana. Durante l'evento sono stati presentati i risultati del progetto LIFE P.A.R.C. che hai visto la realizzazione di azioni concrete per preservare gli ambienti fluviali nel territorio del Parco di Montemarcello-Magra.

Mercoledì, 05 Dicembre 2012 18:00


Sono intervenuti i partner del progetto (Parco Montemarcello-Magra, Regione Liguria, Provincia della Spezia, Università di Genova e Legambiente) che hanno presentato gli interventi realizzati lungo alcuni tratti dei fiumi Magra e Vara. Si è parlato di ripristino della continuità fluviale e delle rampe di risalita dei pesci realizzate in alcuni punti del tratto finale del corso del Magra e lungo il fiume Vara e della realizzazione di quattro aree di osservazione fluviale. Sono stati inoltre presentati i risultati sullo stato di qualità ecologica e di conservazione degli habitat fluviali oggetto di un monitoraggio svolto nell'arco dei quattro anni di durata del progetto. I dati presentati sembrano evolvere positivamente anche se la situazione relativa al ripopolamento da parte delle specie ittiche è stata compromessa dagli eventi alluvionali degli ultimi anni e dagli interventi in alveo.
Proprio su questo tema molti sono stati i momenti di confronto tra i relatori. Si è parlato della relazione tra cultura della biodiversità e partecipazione al governo del territorio. In particolare gli interventi del presidente del Parco di Montemarcello-Magra, Francesco Pisani, e del responsabile di Legambiente, Antonio Nicoletti, hanno sottolineato l'importanza di intervenire per la rafforzare la tutela ambientale e al tempo stesso di promuovere una cultura dello sviluppo sostenibile perché la presenza di un parco sul territorio non costituisca un ostacolo, ma un'opportunità per chi ci vive e ci lavora.
Gli interventi di Giulio Conte (Ambiente Italia), Giampiero Sammuri (Federparchi) e di Susanna D'Antoni (ISPRA) hanno infine presentato alcune proposte ed esempi concreti sui temi della gestione delle aree protette fluviali nell'ottica di elaborazione di scenari di sviluppo durevole dei bacini fluviali e di creazione di percorsi di co-pianificazione per l'adozione di politiche di sistema i cui criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo prioritario nella ricerca di soluzioni efficaci e condivise da tutti gli attori (cittadini ed amministratori).

 

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