A 25 anni dall'incidente nel porto di Ravenna, Confartigianato discute della normativa sui lavori confinati

Dopo 25 anni dal più grave incidente sul lavoro del dopoguerra accaduto al cantiere Mecnavi nel porto di Ravenna il 13 marzo 1987 nel quale morirono soffocati 13 persone dentro la stiva di una nave, il governo ha normato in maniera più adeguata la materia con il D.P.R 177/2011. Confartigianato in occasione della settimana europea della sicurezza ha organizzato una conferenza dibattito dal titolo 'Lavori in ambienti confinati' rivolta ad enti e imprese per capire cosa sia cambiato nelle procedure e nei metodi di lavoro. Sono intervenuti Enrico Taponecco, Responsabile Ambiente e Sicurezza Confartigianato, Rudi Ghedini, giornalista ed autore del libro 'Nel buio di una nave', Gaspare Fundarò, Comandante dei Vigili del Fuoco della Spezia, Enrico Vesco, Assessore alle Politiche Attive del Lavoro - Regione Liguria moderati da Nicola Carozza, Responsabile sindacale Confartigianato.

Mercoledì, 31 Ottobre 2012 14:30

L'incontro ha suscitato molto interesse, S.E. il Prefetto Giuseppe Forlani è intervenuto per ricordare l'impegno della Prefettura e di tutti gli enti sul tema della sicurezza del lavoro, presenti tra gli altri rappresentanti dei sindacati dei lavoratori di Cgil e Uil; Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato e membri di giunta, l'Autorità Portuale, la Asl 5, l'Inail, la Direzione territoriale del lavoro, Confindustria, ecc. Confartigianato prosegue le sue attività sul tema della sicurezza, della consulenza sulla cantieristica, per essere sempre aggiornati. «Per quanto attiene la sicurezza – ha detto nell'introduzione Nicola Carozza, Responsabile sindacale dell'Associazione di via Fontevivo - dobbiamo considerarci tutti in prima linea, non dobbiamo ridurre il costo del lavoro o la sicurezza sul lavoro ma dobbiamo ridurre la fiscalità sul lavoro, cioè dobbiamo ridurre costi contributivi e addizionali». Il giornalista bolognese Ghedini ha ripercorso la vicenda del tragico incidente nel Porto di Ravenna, le cause, la lunga catena di responsabilità. Le vittime dipendevano infatti da cinque aziende diverse, otto lavoravano in nero, tre non avevano ancora vent'anni, per qualcuno si trattava del primo giorno di lavoro. «Quando parliamo di spazio confinato – ha spiegato poi Enrico Taponecco, Responsabile Ambiente e Sicurezza Confartigianato - intendiamo un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo: cisterne, serbatoi, stive, silos, pozzetti di installazione, vasche, ecc. Il DPR 177/2011 prevede che siano osservate tutte le disposizioni in materia di valutazione dei rischi e sorveglianza sanitaria, che sia impiegato il 30% di personale con esperienza almeno triennale e sia effettuata specifica formazione di tutto il personale». Il Comandante dei Vigili del Fuoco della Spezia, Gaspare Fundarò coadiuvato dall'Ing. Vincenzo Melillo hanno mostrato un'eccellenza spezzina, il modernissimo simulatore navale anti incendi 'Ship-Trainer', di questi impianti ce ne sono 3 in tutt'Italia. Il simulatore spezzino servirà per formare personale e imprese in tutto
il Nord d'Italia. «Dal Rapporto Inail 2011 – ha detto nelle conclusioni l'Assessore alle Politiche Attive del Lavoro della Regione Liguria, Enrico Vesco - rileviamo dati positivi sulla diminuzione degli infortuni mortali. Dall'osservazione del periodo 2002- 2011 abbiamo la conferma di un trend costantemente decrescente con un calo del 37,8%. Dati parzialmente drogati dalla crisi e dalla perdita di lavoro. Dobbiamo però continuare a lavorare per migliorare la sicurezza del lavoro, la Regione Liguria da anni è attiva e ha avviato molti provvedimenti per diffondere la cultura della sicurezza, migliorare le condizioni di lavoro e la possibilità di conciliare lavoro e famiglia, favorendo il rispetto ambientale per una crescita sostenibile del sistema economico regionale. Per questo motivo abbiamo lavorato in questi mesi per dare vita ad un registro ligure dei datori di lavoro socialmente responsabili che avranno vantaggi nella partecipazione degli appalti e per i bandi di contributo e finanziamenti». Per ulteriori informazioni sulla normativa sui lavori in ambienti confinati e sui corsi di formazione tel. 0187.286632-60.

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