Fotografo 'professionista' e' solo chi ha partita iva

I fotografi di Confartigianato hanno deciso di lanciare una campagna per la legalità, contro l'abusivismo presente nel loro settore. «Oltre al classico abusivismo nella nostra professione, dilaga l'abuso del titolo di 'professionista' – spiega Mauro Fioravanti, Presidente dell'Associazione provinciale Fotografi Professionisti di Confartigianato – soprattutto nella pubblicizzazione dei corsi di formazione. Un fotoamatore dilettante può essere bravissimo nello scattare foto ma non sarà per questo un 'professionista'.

Lunedì, 27 Agosto 2012 12:37
Anche chi come secondo lavoro svolge attività legate alla fotografia, 'pagando le tasse', attraverso una collaborazione a progetto o un lavoro occasionale pagato con ritenuta d'acconto, non potrà considerarsi un 'professionista'. Il professionista per legge deve avere partita iva ed essere iscritto in camera di commercio, significa cioè che la fotografia è la sua attività professionale. Invito pertanto i miei colleghi quando tengono corsi di formazione a sottolineare che sono 'fotografi professionisti' per distinguersi così dai dilettanti». La crisi si fa stringente, il lavoro diminuisce e gli incassi in questo periodo sono fortemente ridimensionati. La laurea, il battesimo, la prima comunione, il matrimonio, gli eventi estivi fanno gola. Il desiderio e' sempre quello di immortalare questi momenti per poterne conservare il ricordo, ma se un tempo ci si affidava al professionista, oggi i fotografi soffrono sempre di più la concorrenza degli abusivi. «Il fenomeno del lavoro nero – aggiunge Nicola Carozza, Responsabile sindacale di Confartigianato - nel settore fotografico è diffuso e purtroppo c'è ancora una sostanziale carenza legislativa rispetto invece ad altri paesi europei, e ci siamo resi conto che ci sono troppe forme di lavoro svolto da persone che a vario titolo operano in maniera non regolare e senza posizione fiscale. Talvolta gli sposi e le stesse pubbliche amministrazioni si affidano per il servizio a 'dopolavoristi' con l'hobby della fotografia e della telecamera. Basterebbe invece che i clienti si rivolgessero direttamente a chi di professione realizza servizi fotografici e video, assicurandosi un servizio di qualità». «Nessuno di noi – prosegue prosegue Fioravanti - vuole fare battaglie corporative, oggi chi si mette a fare il fotografo non lo fa di certo per i soldi ma per un mix di passione, creatività, professionalità e capacità. Per questo motivo riteniamo che chi decide di misurarsi sul campo dovrebbe almeno rispettare le regole, quindi aprire una partita Iva e affrontare gli stessi costi dei fotografi professionisti iscritti alla Camera di Commercio». Nella nostra provincia – prosegue la nota dell'Associazione di via Fontevivo - abbiamo diverse eccellenze, fotografi che hanno vinto premi, che si sono qualificati e che vendono servizi fotografici all'estero. Occorre pertanto che le istituzioni e gli organi di vigilanza facciano maggiori controlli su questo fenomeno e serve aumentare la consapevolezza culturale per combattere l'illegalità. L'operatore professionista sa che la qualità è l'unica strada per imporsi e resistere su un mercato sempre più competitivo. Formazione continua ed investimenti al passo con i tempi permettono di mantenere un livello qualitativo e creativo tangibile. Chi non è professionista non deve sostenere spese strutturali, non deve investire, pagare Inps, Inail, tasse, Camera di Commercio e per questo motivo riesce a praticare illegalmente prezzi fuori mercato; alcuni professionisti provano a concorrere svendendo il proprio lavoro, ma diventa praticamente impossibile realizzare margini e questa scelta è spesso l'anticamera alla chiusura dell'attività. Inoltre la capillare diffusione dei social network aggrava la situazione per la semplicità nell'accesso anche tramite l'uso di telefonini, moltiplicando la possibilità di conoscere nuovi contatti. I fotografi professionisti mettono in guardia gli utenti e le famiglie perchè occorre prestare molta attenzione ai pericoli che si nascondono nelle reti web. Per esempio, importante controllare che sul profilo e sul sito web del fotografo o del vide operatore, sia riportato il numero di partita Iva (obbligatoria per i siti aziendali) oppure rivolgersi alla Camera di Commercio per una visura camerale.

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