Antiterrorismo, semplificazione norme che impongono ai proprietari comunicazione alle forze dell'ordine vendita/affitto appartamento

L'articolo 2 del Decreto Legge 20 giugno 2012 n.79 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 20 giugno 2012, prevede che con l'assolvimento dell'obbligo della registrazione del contratto di locazione,non debba più essere effettuata la comunicazione di cessione alloggio prevista da l'articolo 12 del D.L. 59/1978 in materia di antiterrorismo all'autorità locale di pubblica sicurezza.

Domenica, 24 Giugno 2012 10:04

Questo adempimento sarà sostituito da comunicazioni effettuate dall'Agenzia delle Entrate in via telematica al Ministero dell'Interno.

E' bene chiarire però che questa misura vale solo per la normativa concernente la comunicazione ai fini antiterrorismo, ma non si applica all'altra comunicazione verso l'autorità di Pubblica Sicurezza prevista in materia di disciplina dell'immigrazione, articolo 7 D.lgs 286/1998, la cui obbligatorietà permane, ma per la quale in futuro si potrà provvedere anche in via informatica, sulla base di un modello che dovrebbe essere approvato entro 90 giorni dal ministero dell'Interno.

Ricordo che tale normativa deve essere rispettata da chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio italiano.

Costoro sono tenuti a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza. La violazione di questa norma è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che può andare da 160 a 1.100 euro.

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Sunia

Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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