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Le notizie della Diocesi In evidenza

In prmo piano le celebrazioni del Natale.

NATALE: LE CELEBRAZIONI DEL VESCOVO
Il vescovo Luigi Ernesto Palletti martedì sera presiederà la Messa di mezzanotte nella cattedrale di Cristo Re alla Spezia. Al Gloria, deporrà l’immagine del Bambino nella mangiatoia. Mercoledì, solennità della Natività di Nostro Signore, presiederà la Messa pontificale, alle 10.30 in cattedrale alla Spezia, e alle 18 nella basilica concattedrale di Santa Maria a Sarzana. I fedeli sono invitati ad essere presenti.

PRANZO DI NATALE PER I SENZA FISSA DIMORA
Si intensifica, con l’avvicinarsi del Natale, l’impegno della Caritas diocesana nei confronti delle persone e delle famiglie in difficoltà. L’evento forse più significativo sarà il giorno di Natale: mercoledì alle 13, nella Cittadella della pace di Pegazzanola Caritas offrirà un pranzo alle tante persone senza fissa dimora presenti in città e dintorni. Saranno con loro il vescovo Luigi Ernesto Palletti e il direttore della Caritas don Luca Palei. Gli operatori Caritas, con i loro familiari, serviranno al pranzo.

RACCOLTE ALIMENTARI NELLE SCUOLE
In dicembre, intanto, sono proseguite le raccolte di generi alimentari e di prima necessità che, dopo i supermercati cittadini, hanno coinvolto ora ragazzi e ragazze di alcune scuole. Sono raccolte sempre a favore dell’Emporio della solidarietà, dove, alla Spezia e a Sarzana, le persone in difficoltà possono fare la spesa gratuitamente. Al liceo “Giuseppe Mazzini” del “Due giugno”, ad esempio, sono stati raccolti oltre cento chilogrammi di pasta, biscotti, pelati e altri prodotti alimentari. La raccolta, organizzata all’interno della scuola grazie al sostegno della dirigente Francesca Del Santo, degli insegnanti di Religione don Manrico Mancini, Germana Pisi e Stefania Lari, di tutto il corpo docente, è resa possibile grazie alla generosità delle famiglie e degli studenti. Una raccolta simile si è tenuta giovedì scorso all’istituto “Capellini – Sauro”, sempre alla Spezia. Il servizio dell’Emporio, come è ormai noto, è gestito per conto della Caritas dalla onlus “Piccola matita” ed è sostenuto da Fondazione Carispezia insieme ai distretti sociosanitari provinciali ed alla Società della salute della Lunigiana. Dal 2013 ad oggi sono state rilasciate oltre 4.500 tessere per un totale di oltre 15.000 persone raggiunte. Nel 2018 le tessere sono state 1.045, in aumento sul 2017, e quasi 500 quelle attivate nei primi quattro mesi del 2019. Le informazioni per conoscere le diverse modalità di aiuto all’Emporio sono su www.emporiodellasolidarieta–sp.it. La Caritas informa inoltre che, con una donazione di 49 euro, si può garantire la spesa per un mese intero ad una famiglia. Con l’hashtag #Iostoconlemporio è inoltre possibile condividere sui social le esperienze, le immagini e i racconti di tutti coloro che offrono il proprio sostegno all’Emporio nel corso della raccolta e durante tutto l’anno.
Giuseppe Savoca

CHIUSURA NATALIZIA DEGLI UFFICI DI CURIA
La curia vescovile comunica che gli uffici di via Don Minzoni 64 alla Spezia restano chiusi per le festività natalizie da lunedì 23 dicembre sino al 1° gennaio. Riapriranno giovedì 2 gennaio.

GLI ANNIVERSARI DEL “RISTORO DEGLI AMICI” A SARZANA
L’annuale Messa della solidarietà, celebrata a Sarzana domenica scorsa dal vescovo, è stata occasione per ricordare anche gli anniversari del “Ristoro degli amici”, la mensa gratuita a disposizione delle persone in difficoltà che opera nei locali dell’episcopio. La mensa, infatti, nasce da un’idea che ha appena compiuto venticinque anni: fu infatti nel novembre 1994, in occasione del centenario della presenza a Sarzana, che il gruppo delle Volontarie di San Vincenzo de’ Paoli cominciò a valutare l’idea di aprire una mensa per le persone bisognose. La mensa aprì poi di fatto i battenti nei locali della “palazzina”, allora sede delle suore vincenziane Figlie della carità, grazie al forte sostegno del parroco monsignor Piero Barbieri. All’inizio venivano distribuiti quasi solo dei panini. Le persone chiedevano pasti caldi, e poiché mancava il permesso di cucinare (c’era solo quello di riscaldare), le volontarie portavano da casa primo, secondo, pane e frutta. Nell’estate 2003 le suore dovettero ristrutturare l’immobile ed allora, per evitare la chiusura della mensa, la curia vescovile mise a disposizione alcuni locali in via dei giardini, facenti parte dell’episcopio. La mensa venne così riattivata nel dicembre 2003, e in questi giorni ha quindi compiuto sedici anni. Da allora, grazie anche alla fattiva collaborazone della Caritas ed al sostegno dei parroci della zona, il “Ristoro degli amici”, come venne ribattezzato, non è stato più interrotto, ed ha raggiunto dimensioni ragguardevoli, con circa ottanta presenze medie giornaliere.

IL NATALE DEGLI ARTISTI CATTOLICI
Il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha inaugurato la rassegna natalizia “La Sacra Famiglia”, allestita nella sede di via Don Minzoni 62 alla Spezia dall’Unione artisti cattolici. Lo scultore Fabrizio Mismas ha introdotto la mostra, promossa da una riproduzione della magnifica “Adorazione del Bambino” di Domenico Ghirlandaio, offrendo un’approfondita lettura di dipinti e sculture sul tema della “Natività”, realizzati da celebri artisti del passato e dell’epoca presente. Partecipano all’iniziativa ventisei tra artisti e soci dell’Unione. La mostra può essere visitata ogni giorno dal martedì al sabato sino all’11 gennaio, dalle 17 alle 19.
Il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha inaugurato la rassegna natalizia “La Sacra Famiglia”, allestita nella sede di via Don Minzoni 62 alla Spezia dall’Unione artisti cattolici. Lo scultore Fabrizio Mismas ha introdotto la mostra, promossa da una riproduzione della magnifica “Adorazione del Bambino” di Domenico Ghirlandaio, offrendo un’approfondita lettura di dipinti e sculture sul tema della “Natività”, realizzati da celebri artisti del passato e dell’epoca presente. Partecipano all’iniziativa ventisei tra artisti e soci dell’Unione. La mostra può essere visitata ogni giorno dal martedì al sabato sino all’11 gennaio, dalle 17 alle 19.

MOSTRA DI PRESEPI NELLE SCUOLE DI CASTELNUOVO
Il primo dicembre scorso, da Greccio, con la lettera apostolica “Admirabilis Signum”, Papa Francesco ha definito il presepe come “Vangelo vivo” ed ha rivolto a tutti l’invito a “sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie”. Nell’istituto scolastico comprensivo di Castelnuovo Magra, diretto da Elisabetta Vincenzo, le scuole primarie di Canale e di Palvotrisia, che hanno già una lunga consuetudine a questa iniziativa, si sono così sentite ulteriormente stimolate quest’anno dalle parole del vescovo di Roma a compiere questo “esercizio di fantasia creativa” per creare “piccoli capolavori di bellezza”. Questo è avvenuto con il coinvolgimento di tutte le classi e sotto la guida delle due insegnanti di Religione Luciana Grassi (plesso di Canale) e Laura Del Buono (plesso di Palvotrisia). Come sta scritto nella lettera del Sommo Pontefice, “papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare”, e proprio così è avvenuto nelle scuole castelnovesi. I bambini hanno infatti realizzato nelle loro case e con le loro famiglie una cinquantina di presepi, preparati con le tecniche e con i materiali più disparati: pasta alimentare e cereali, legno d’olivo, capsule da caffè, tappi di sughero, rotoli di carta, pasta di sale, sassi di fiume, mestoli e pigne. I presepi sono stati poi portati a scuola, sistemati ed esposti. «Negli ultimi anni, per un malinteso senso di rispetto per le altre religioni – spiega Laura Del Buono – l’allestimento dei presepi nelle scuole era stato da taluni contestato. In realtà, esso non ha mai leso la sensibilità delle persone credenti di altre fedi, dal momento che gli ebrei non hanno mai trovato nulla da obiettare nella rappresentazione della nascita di un bambino ebreo che appartiene in tutto e per tutto alla storia d’Israele. Ed anche i musulmani venerano il profeta Gesù e sua madre Maria. Posso confermare che i bambini delle nostre due scuole appartenenti a famiglie di religione islamica hanno partecipato alla realizzazione dei presepi e all’allestimento della mostra con lo stesso entusiasmo di quelli cristiani». Si è dunque trattato di un esempio bello e positivo di dialogo e di pacifica convivenza, in quello che può essere definito un autentico spirito natalizio.
Maria Luisa Eguez

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