Disciplinare dell'Area Marina Protetta delle Cinque Terre, l'intervento di CNA La Spezia

Cna La Spezia interviene sul Disciplinare dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre in previsione di eventuali modifiche e in modo tale da permettere tempi adatti all’iter autorizzativo delle imprese della nautica.

Martedì, 12 Novembre 2019 12:40

 

“Ci permettiamo di avanzare per tempo alcune proposte auspicando che possano essere considerate nella stesura del 2020 del Disciplinare dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre -, spiega Federica Maggiani, Presidente Cna La Spezia -. Le nostre indicazioni nascono dalla presa d’atto di alcune criticità incontrate dagli operatori della nautica turistica (noleggio e locazione) nelle ultime due stagioni trascorse. Ribadiamo la necessità di definire l’iter autorizzativo entro e non oltre il 31 dicembre 2019 per poi procedere al Bando per l’assegnazione delle autorizzazioni nel mese di gennaio. Come più volte indicato una doverosa risposta in tempi utili alle imprese è indispensabile per programmare attività ed investimenti. Avere tempi certi e congrui permette anche una migliore gestione ambientale da parte del Parco che obbligatoriamente passa anche da un processo di destagionalizzazione,

reso possibile dal mutato clima che permette uscite in mare anche in piena stagione invernale. La strada maestra dovrebbe essere quella di istituire un iter autorizzativo basato sulla triennalità anziché sull’annualità. Questo permetterebbe alle imprese non solo di organizzare l’attività con maggiore tranquillità e professionalità ma anche di ipotizzare e attuare investimenti qualitativi ai fini del miglioramento ambientale dell’Area Marina. Eco-investimenti che potrebbero essere misurati e monitorati dal Parco, fino ad ipotizzare di revocare e non rinnovare più l’autorizzazione concessa se gli adeguamenti programmati non vengono attuati alla fine dei tre anni”.

“Il primo problema da affrontare e risolvere - prosegue la Presidente Cna La Spezia - sia in caso di permessi pluriennale che annuali, in relazione alle imprese di noleggio/locazione che risiedono dentro il Parco, è quello di rivedere il requisito del posto barca, trasformandolo dall’attuale vincolo di partecipazione al bando a una ‘condicio sine qua non’ legata al momento in cui il Comune di riferimento completerà l’iter di assegnazione del posti barca, pena anche in questo caso il ritiro dell’autorizzazione. Dicendo questo sappiamo bene di toccare un argomento spinoso che chiama in causa le Amministrazioni Comunali. Per questo sarà nostra cura stimolare i Comuni, come abbiamo fatto in questi anni, affinchè arrivino a concessioni pluriennali e, se questo non fosse possibile, in modo tale che procedano all’assegnazione dei posti barca e boe non oltre il mese di febbraio. Siamo convinti che un’azione concreta del Parco in tal senso aiuterebbe il processo di messa a regime di quest’iter. Bisogna evitare il caos a cui abbiamo assistito in questi due anni - aggiunge Federica Maggiani -, ovvero la corsa ad avviare imprese di noleggio e locazione, con il rischio che il settore anziché fare un salto di qualità si livelli verso il basso e che lo spazio di convivenza di queste attività cominci ad essere troppo stretto. Proponiamo quindi, affinchè vengano preservate le professionalità che hanno radici nelle Cinque Terre stesse, di fotografare l’esistente ad oggi e di qui partire anche per rivedere, se possibile, il numero delle autorizzazioni attualmente previste.Riteniamo che ciò sia fattibile prendendo quali riferimenti le domande presentate, le autorizzazioni concesse e le domande non date per raggiungimento del numero ma concedibili sulla base degli altri parametri previsti“.

“Certo la questione non si porrebbe, o si porrebbe in misura minore, se potesse essere rivisto l’art. 22 del Regolamento, prevedendo nello stesso la possibilità di individuare due iter autorizzativi distinti:

Il primo per un numero massimo per le imprese ricadenti nell’A.M.P. cui assegnare secondo i criteri della eco-sostenibilità e i posti barca (con le modifiche sopra proposte); il secondo fissando un numero massimo di permessi giornalieri di entrata nell’AMP per le imprese non ricadenti/residenti, da assegnare con modalità da individuare (prenotazione una settimana e/o qualche giorno prima, per esempio) con ovviamente il pagamento di un tickets. Proponiamo, inoltre, che la possibilità di turnazione venga estesa anche ai natanti, trovando la modalità di una immediato riconoscibilità degli stessi.

Sempre in merito alla turnazione chiediamo che sia precisato che questa sia possibile solo se le barche (fatte ovviamente salvo le barche a vela dove i presupposti sono altri) su cui la stessa viene effettuata siano di uguale potenza e comunque abbiamo le solite caratteristiche eco-compatibili del motore. Infine -, conclude la Presidente Federica Maggiani -, chiediamo che in relazione alle modalità di presentazione dell'istanza si assuma la prassi che la normativa impone in presenza di bandi pubblici e dunque di eliminare la consegna a mano e l’invio per posta normal e di prevedere l’invio via Pec o per raccomandata postale. Cna La Spezia ha già chiesto un appuntamento con la Presidente del Parco Donatella Bianchi al fine di confrontarsi sul tema e sulle proposte emerse e nei prossimi giorni ha in programma un nuovo incontro con le proprie imprese associate del settore”.

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