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In primo piano la Festa di Avvenire, in corso a Lerici in questi giorni 

Domenica, 04 Agosto 2019 09:16

 

BAKHITA, CIOTTI, CHIARA, UNA TRILOGIA DEL BENE
«Una trilogia del bene»: così il direttore Marco Tarquinio ha definito le giornate di Lerici dove, da lunedì a mercoledì, la festa annuale di “Avvenire” ha presentato, con l’ausilio di inviati speciali e giornalisti della redazione, alcuni esempi importanti di “buone notizie”. Il senso della festa, intitolata quest’anno (44.a edizione) “Coinvolti o travolti dalla notizia ?”, lo aveva spiegato il primo giorno il vescovo Luigi Ernesto Palletti: «Al giorno d’oggi – ha detto – prevale una sovrabbondanza di informazioni, e questo ci sfida al corretto discernimento delle notizie. Ma poiché ne siamo emotivamente coinvolti, spesso ne veniamo travolti ... Ecco dunque il grande bisogno di riflessione, che in questi giorni affideremo agli incontri con i grandi testimoni e con i giornalisti». La prima “testimone”, l’unica non presente di persona, è stata santa Bakhita. Alla sua vicenda – che il direttore Tarquinio ha definito di “attualità sconvolgente” – Roberto Italo Zanini ha dedicato già tre libri, l’ultimo dei quali, “Il fascino di una donna libera”, presentato a Lerici.

Nel volume Zanini, non a caso scrittore e insieme giornalista, alterna la biografia della santa sudanese con i racconti di chi oggi le deve la salvezza e la conversione. A tali voci, lunedì sera, se n’è aggiunta un’altra in diretta, quella di Marta Cortese, che ha ricordato commossa un episodio recente della sua vita nel quale ha influito la preghiera a Bakhita, canonizzata nel 2000 da san Giovanni Paolo II. Il giorno dopo, martedì, è stato alla festa don Luigi Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele” e di “Libera”. Almeno trecento persone si sono radunate alla rotonda per ascoltarlo, e don Luigi non le ha deluse, con frasi forti ed attuali: «La speranza rende possibile la vita e oggi i più grandi lottatori di speranza sono i migranti. Certo, il problema è complesso, di dimensioni internazionali, e l’Europa non può fare lo scaricabarile. Ma c’è modo e modo di affrontare le cose. E comunque, tutte le volte che siamo testimoni di un’ingiustizia non dobbiamo stare a guardare, chi resta a guardare è a suo modo complice del male». L’ultima “testimone” della “trilogia del bene” è stata Chiara Amirante, “apostolo” del “popolo nascosto” dei sotterranei della stazione Termini a Roma, ed ora animatrice della comunità di recupero “Nuovi Orizzonti”.

A Chiara il vescovo Palletti e il direttore Tarquinio hanno consegnato il premio “Angelo Narducci”, mentre, in una tavola rotonda moderata dal vicario generale Enrico Nuti, Lucia Bellaspiga l’ha intervistata. Ed anche Chiara non si è fatta pregare: «Non sono venuta qui a ritirare un premio – ha detto –, ma a dire che c’è bisogno di ciascuno di voi, che c’è un grido enorme e inascoltato, e che non possiamo restare indifferenti, sarebbe omissione di soccorso, un reato». Il bene, insomma – ecco il messaggio forte della festa –, è di fronte a noi, ma non basta vederlo o sperarlo, dobbiamo tutti mettere da parte le nostre pigrizie, le nostre ipocrisie, le nostre piccolezze per prendere di petto le situazioni. Questo, nel rispetto di tutti, significa essere cristiani, e spingere tutti ad essere “coinvolti”, e non “travolti”. Su tale falsariga si è mosso anche don Massimiliano Moretti, responsabile dei cappellani del lavoro di Genova, che mercoledì ha parlato al clero diocesano. Don Moretti, prendendo spunto da un passo del Vangelo di Giovanni, si è soffermato sull’importanza della presenza dello Spirito Santo nella vita e nell’azione dei cristiani, in qualunque campo essi la svolgano. Ancora, nell’inedita e suggestiva cornice del “piasseo”, piazzetta acciottolata della Lerici antica, l’inviato speciale Paolo Lambruschi ha raccontato le difficili e rischiose interviste condotte nei paesi africani dove l’ingiustizia, la tratta, la disumanità la fanno da padroni. Una festa davvero ricca, dunque, e per la quale non si può che dire un grande grazie ad “Avvenire”, alla diocesi ed in particolare alla parrocchia di Lerici ed ai suoi volontari.

Diventare tutti annunciatori del Vangelo
Il tema della festa di Avvenire – ha detto il vescovo Luigi Ernesto Palletti nell’omelia della Messa con cui l’altro sabato ha dato il via alla manifestazione – è particolarmente significativo: Coinvolti o travolti dalla notizia? Oggi più che mai siamo nell’abbondanza delle informazioni, ma nel contempo veniamo come sfidati dalla necessità di saperle leggere e discernere in modo corretto. Nello stesso tempo molte volte, proprio perché emotivamente coinvolgenti, ne veniamo travolti uscendone sconcertati, impauriti o illusi. Abbiamo dunque bisogno di riflettere su tutto ciò: pertanto questi giorni saranno un tempo ed uno spazio ideale per compiere questo importante e necessario lavoro. Provvidenzialmente la Parola di Dio ci viene incontro. Il Vangelo di questa XVII Domenica del tempo durante l’anno ci porta all’interno della grande scena della consegna del Padre nostro...

Questo modo di pregare ci conduce, così, ad un coinvolgimento attivo nell’opera del Maestro, che vede nel fare la volontà del Padre il suo cibo. Siamo in tal modo guidati innanzitutto a far sì che sia santificato il nome del Padre che è nei cieli. Mentre invochiamo che venga il Suo regno e che ci sia dato il nostro pane quotidiano, assieme al perdono dei peccati, ci troviamo a dover essere anche noi capaci di perdonare le offese ricevute – «anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore» – per poi invocare la liberazione dalla tentazione e la capacità di poterla superare, in quanto forti della grazia di Dio, del suo non abbandonarci mai. Alla luce del tema della festa di Avvenire, potremmo dire che siamo, così, realmente di fronte ad una “lieta notizia”, che ci coinvolge e non ci travolge. L’amore del Padre è stato realmente riversato nei nostri cuori. Lo spirito ci permette di poter dire: «Abbà, Padre».

Nel contempo, però, si rinnova l’invito personale ad ognuno: «Se vuoi ... vieni! Seguimi!». Di questo evento non possiamo rimare solo fruitori, né tantomeno semplici spettatori. Il Signore risorto, infatti, ci invita ad essere noi stessi voce di una notizia nuova, della Buona Novella del Vangelo che dev’essere annunciata a tutti i popoli e fino agli estremi confini della terra. Una notizia di salvezza della quale l’uomo, consapevole o no, ha davvero bisogno e che non può essere taciuta. Una notizia che nulla sottrae alla nostra umanità, ma la eleva oltre ogni aspettativa donandole la dignità dei figli di Dio. Una notizia che ci rende capaci di leggere e discernere in modo nuovo la nostra storia, senza timori infondati né facili entusiasmi.

È quella parola della quale il Signore stesso dice, nel Vangelo di Giovanni: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Le nostre fragilità non devono portarci allo sconforto, ma la certezza della promessa evangelica che abbiamo ascoltato sia la luce che illumina il nostro procedere giorno dopo giorno: «Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Accogliamola, dunque, lasciandoci concretamente coinvolgere per costruire sulla roccia e rimanere saldi nel nostro cammino e nella nostra testimonianza.


Narrativa e poesia, ecco tutti i premiati
Nell’ambito della festa di Lerici, lunedì sera, c’è stata l’annunciata premiazione dei vincitori del premio letterario e di poesia “Madonna di Maralunga”. Per le due sezioni riservate ai ragazzi e ragazze della scuola media di Lerici – San Terenzo il tema di quest’anno era “Un giorno, guardando il mare...”. Per la narrativa, i vincitori sono stati, nell’ordine, Camilla Piccolo (2.a A, Lerici), Giulia Scirocco (2.a B, Lerici) e Leonardo Breschi (3.a B, Lerici). Per la poesia, invece, hanno vinto, sempre nell’ordine, Carolina Mazzi (2.a A, San Terenzo), Alessio Ianniello (2.a A, Lerici) e Cristian Overa (1.a A, Lerici). Veniamo ora alle persone adulte, per le quali il tema era un verso di Rainer Maria Rilke, “Dovunque c’è molta bellezza”). Per la sezione narrativa sono risultati vincitori, nell’ordine, Carlo Banchieri di Livorno, Giorgia Castagna di Lerici e Adriana Desiderio della Spezia. Per la sezione poesia, nell’ordine, Maria Franca Alieta di Castelnuovo Magra, Vittorio Arcolini di Carrara e Nucci Gilardoni Gosio di Brescia. A tutti le nostre felicitazioni. e complimenti agli organizzatori.

Il programma di oggi
La festa dell’”Avvenire” termina oggi a Lerici con la celebrazione della Messa delle 18.30 nella chiesa parrocchiale, motivo anche di rendimento di grazie per la buona riuscita dei nove giorni dedicati al quotidiano cattolico. Di seguito, a partire dalle 19.30, aprirà i battenti la collaudata struttura ricettiva del parco giochi della casa canonica, dove si terrà l’ultima delle quattro “cene insieme” a base di prodotti tipici locali, in particolare marinari, e di vini del territorio. Tutti sono invitati. Al termine della serata, una preghiera conclusiva e l’arrivederci all’edizione 2020.

“Rebocco si tinge d’Azzurro”
Rebocco si tinge d’Azzurro” è stato quest’anno il titolo delle manifestazioni svoltesi nel quartiere di Rebocco per la festa patronale della Madonna del Carmine, e a settant’anni dalla fondazione della parrocchia. Gli appuntamenti, suddivisi tra il complesso sportivo “Fuori Campo” e l’oratorio, sono stati aperti con la Messa del vescovo Luigi Ernesto Palletti, alla quale è seguita la consegna, guidata da Marino Tomà, dei riconoscimenti assegnati dalla Fondazione “Villaggio Famiglia”, con il suo presidente Bruno Dal Molin, al parroco don Paolo Aluisini ed alle associazioni sportive “Fuori Campo” e “La Foce – Rebocco”. Tra i “rebocchini” che sono intervenuti, il presidente del consiglio comunale Giulio Guerri e lo scrittore e poeta Giovanni Bilotti, interistato da Enrico Colombo di Tele Liguria Sud.

Don Federico vice parroco
Nel corso della celebrazione inaugurale della festa è stata data notizia che don Federico Ratti, novello sacerdote ordinato lo scorso anno, è stato nominato vice parroco di Lerici. Si occuperà in particolare, come fa già da alcuni mesi, della pastorale giovanile. Sarà inoltre anche collaboratore parrocchiale nelle parrocchie di Tellaro, della Serra e di Pugliola. In tutti questi ruoli collaborerà dunque con il parroco don Federico Paganinoi: “Un don Federico al quadrato”, come ha detto scherzosamente il direttore Tarquinio porgendogli gli auguri di buon lavoro.

Feste patronali
Anche nei prossimi giorni il vescovo Luigi Ernesto Palletti visiterà alcune parrocchie della diocesi nelle quali si celebrano le feste patronali, in particolare in onore di San Lorenzo e della Madonna del Carmine. Venerdì, vigilia della festa di San Lorenzo, il vescovo sarà alle 20.30 a Padirvarma, nel comune di Beverino, dove presiederà i Vespri e la processione. Il giorno dopo alle 11 celebrerà la Messa a Tivegna, conferendo la Cresima e la prima Comunione ai ragazzi della parrocchia. Infine, domenica prossima celebrerà Messa alle 9 nel monastero delle Clarisse di Sarzana (festa di Santa Chiara) e alle 11 a San Pietro Vara, per la Madonna del Carmine.

Fiaccolata a Sarzana
A Sarzana, nella villa Tamburi di Monte d’Armolo, si celebra domani la festa della Madonna della Neve, venerata nel piccolo oratorio affacciato sulla strada. In preparazione alla festa, questa sera alle 21 ci sarà la tradizionale fiaccolata di preghiera. I fedeli, muovendo dal monastero delle suore Clarisse, raggiungeranno a piedi la sommità della collina. Saranno presenti i sacerdoti della città.

Il vescovo a Centocroci
Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti celebra la Messa oggi pomeriggio a Centocroci, al confine tra le province della Spezia e di Parma, nell’oratorio di Nostra Signora della Neve. L’oratorio, del quale si festeggia domani la patrona, si trova nei pressi della casa estiva “Monsignor Antonio Mori”, a poche decine di metri dal passo. In mattinata, sempre per i festeggiamenti della Madonna della Neve, monsignor Palletti celebra Messa alle 11 nell’oratorio a Legnaro di Levanto.

Campo “superiori” a Cassego
Inizia domani mattina a Cassego, nel centro diocesano “San Pio X”, il campo scuola estivo per ragazzi e ragazze delle scuole superiori. Il campo proseguirà sino a domenica prossima. Martedì sarà presente il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Quest’anno la struttura di Cassego, diretta da don Paolo Costa, ha ospitato anche alcuni gruppi di giovani e di giovanissimi delle parrocchie di Sestri Levante, nella vicina diocesi di Chiavari.

I luoghi della musica
Ha preso il via domenica scorsa a Manarola, nelle Cinque Terre, l’edizione 2019 del festival provinciale “I luoghi della musica”, a cura dell’associazione musicale “Il pianoforte”. Il giorno seguente, lunedì, il secondo concerto si è tenuto alla Spezia, sul sagrato della chiesa dei Santi Giovanni ed Agostino. La rassegna, giunta al suo venticinquesimo anno di vita, prosegue ora sino al 23 agosto, con un totale di diciassette concerti in undici comuni della Provincia. Tutti i concerti sono a ingresso libero, con inizio alle 21.15. Il programma completo si può trovare su internet o su facebook.

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