Spezzini Fuori Porto n. 9: Maurizio Mannoni, giornalista e volto noto di Rai 3, è nato alla Spezia (a Migliarina) e ha il cuore in Lunigiana In evidenza

Di Laura Orsenigo - Conduce TG3 Linea Notte, il programma quotidiano di approfondimento giornalistico su Rai 3, vive a Roma da quando ha 2 anni, ma appena può torna in Lunigiana dove ha la casa di famiglia e tanti ricordi.

Venerdì, 06 Gennaio 2017 11:09

Fino a che età ha vissuto a Spezia?
Ci sono nato, esattamente a Migliarina, sotto il carcere, e lì ho vissuto solo fino ai 2 anni, poi mi sono trasferito a Roma dove vivo tuttora.

E' rimasto legato in qualche modo a Spezia?
Sì, moltissimo, perché ho lì i miei parenti, gli amici di una vita e torno non appena mi è possibile. Tutte le vacanze della mia vita, da bambino e ragazzo, le ho passate tra Spezia e la Lunigiana, dove c'è la casa di famiglia.

Che ricordi ha dei suoi periodi spezzini?
Un meraviglioso senso di libertà, di vita piena, non "costretta" come quella romana. Da bambino scappavo da Roma e non vedevo l'ora di raggiungere questi posti dove mi sentivo in una dimensione più mia, dove potevo andare al mare a Marinella con i miei amici in corriera. Mi sentivo libero e più sicuro.

E che ricordi ha di Spezia?
Spezia era la città della mia vita... sociale. Ad esempio ricordo le vasche in via Chiodo con la speranza di vedere "quella" ragazza...

In cosa si sente ancora spezzino?
Nel carattere un po' chiuso e riservato.

Cosa invece ha mutuato dai romani?
Un po' di sano cinismo che secondo me farebbe un gran bene anche agli spezzini. I romani sono abituati da tempo immemore a fronteggiare ogni genere di evento e a vivere nel caos. Se non avessero l'ironia e il cinismo a salvarli non potrebbero sopravvivere...

Figlio di giornalista (Ugo Mannoni di Paese Sera), sposato con una giornalista (Laura Perego del Tg La7): anche i suoi figli percorreranno questa strada?
No, e me lo auguro, perché questo mestiere, per come lo abbiamo conosciuto noi, sta svanendo, evaporando...

Come trova cambiati i posti della sua infanzia?
Per fortuna poco, parlo soprattutto della Lunigiana, che è un po' un'enclave medievale che ha mantenuto la sua natura "selvaggia". Certo, negli anni è cambiato il tessuto sociale, una volta si viveva di agricoltura: ricordo bene le fattorie con le mucche, i campi coltivati, i genitori dei miei amici erano contadini. Ora questo non c'è quasi più, ed è un peccato; in compenso sono arrivati molti stranieri affascinati dalla zona.

Crede si potrebbe fare di più per incentivare il turismo?
Egoisticamente spero che rimanga così, mi piace ritrovarla immutata. Però certo il fatto che molti americani o inglesi abbiano comprato e ristrutturato vecchi rustici fa capire che c'è un interesse per questa zona, credo sia una terra solo per "intenditori" e questo mi fa piacere.

 

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