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Io non sto al gelo: affollato corteo degli studenti poi l'incontro in Provincia. Decisa l'istituzione di un tavolo permanente (videointerviste) In evidenza

Tanti i ragazzi presenti alla manifestazione che ha attraversato le vie della Spezia, da Piazza Garibaldi al Palazzo della Provincia. Qui i rappresentanti d'Istituto sono stati ricevuti dal Presidente Federici. Dal confronto è emersa la volontà comune di istituire un tavolo permanente: prima convocazione già la prossima settimana.

Chi non salta sta al freddo: questo il coro che hanno scandito gli studenti. E' stato un lungo corteo quello che ha attraversato le vie del centro della Spezia, tanti gli studenti che si sono ritrovati per protestare contro il freddo che, in diversi istituti della provincia, li ha "accolti" al rientro dalle festività natalizie.

Live il corteo

Moltissimi i ragazzi che hanno risposto all'appello di Associazione Futura-Mente, Consulta Prov. Studenti e Comitato Rappresentanti d'istituto che hanno organizzato la manifestazione. Rispettata, almeno finora, ma nulla lascia pensare il contrario per il prosieguo della marcia, anche la richiesta di non dare connotazioni politiche al corteo e di evitare contrasti e scontri.

Non mancano, comunque, slogan e cori contro la Provincia che, ricordiamo, ha la competenza sulla gestione degli impianti nelle scuole.

In Via Chiodo gli studenti si sono fermati per una sorta di sit-in. Alla ripresa del cammino qualche "testa calda" ha lanciato alcune arance, prese dagli alberi ai lati di Via Chiodo, verso la parte anteriore del corteo, colpendo alcuni poliziotti ed anche uno degli organizzatori della manifestazione.

L'incontro in Provincia

Il corteo ha proseguito il proprio cammino sino al Palazzo della Provincia all'esterno del quale gli studenti hanno scandito i propri slogan. Una delegazione è ora a colloquio con il Presidente Massimo Federici. Presente anche l'Assessore alla Cultura del Comune della Spezia Luca Basile.

Quello degli studenti è un atteggiamento che l'Ingegnere Gianni Benvenuto, respnsabile del settore per la provincia, ha definito "pragmatico": gli studenti, infatti, stanno portando agli amministratori la loro protesta, ma anche le loro proposte.
Il punto di partenza è la constatazione di diversi problemi: dagli impianti di riscaldamento molto vecchi, all'ampiezza degli spazi; dalle aule mai esposte al sole, agli elevati consumi e allo scarso rispetto per l'ambiente.

L'idea degli studenti è quella di mettersi in gioco in prima persona: potrebbero essere cioè loro stessi a contribuire alla manutenzione ed al miglioramento degli edifici scolastici, con progetti che potrebbero essere anche parte integrante del loro progetto di formazione. Un'idea che potrebbe portare i ragazzi anche ad accrescere la consapevolezza di cosa significhi "cosa pubblica" e di quanto sia importante che ognuno si impegni affinché sia mantenuta al meglio ed al meglio tutti possano usufruirne.

Chiedono poi di investire nelle energie alternative, guardando in particolare al solare termico

L'Ingegnere Benvenuto replica: "La proposta di partecipare è utile sotto diversi punti di vista. Le vostre iniziative possono essere utili per fare verifiche più dettagliate. Ciò consente di migliorare il dialogo tra le parti. Le nostre strutture indubbiamente possono avere criticità: negli anni precedenti le scuole erano ben mantenute; ancora oggi reggono, anche se non siamo in grado di sostenere spese d'investimento. In effetti il tema del contenimento energetico passa anche attraverso l'efficacia dell'involucro, che richiama però spese significative".

Quali possono essere, quindi, le soluzioni al momento, per risolvere l'emergenza? L'ingegnere Benvenuto afferma: "Possiamo aumentare le ore di erogazione degli impianti e fare verifiche su tutti gli impianti e tutti gli "involucri". Questo può essere il modo per vedere dove sono i margini di miglioramento".

La proposta che scaturisce dall'incontro è quella di un tavolo permanente che consenta un continuo confronto e dialogo tra le parti in causa, in modo che i problemi emergano e possano essere affrontati in tempi rapidi.

Il Sindaco della Spezia Massimo Federici, in veste di Presidente della Provincia, afferma: "Il Tavolo di lavoro permanente lo accetto volentieri e lo convochiamo già per la prossima settimana, o in questo palazzo o all'interno degli istituti. Sono a disposizione anche per incontri nelle singole scuole".

Poi un plauso agli studenti: "Sono ammirato per il vostro approccio, molto maturo, e sono orgoglioso che siate ragazzi della mia città. Magari tale atteggiamento fosse diffuso in politica".

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