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Confcommercio: "La riqualificazione di Piazza del Mercato sia funzionale per il futuro degli operatori e di tutto il centro" In evidenza

Piazza del Mercato torna sotto la lente delle incompiute di questa città. Gli operatori giustamente tornano a chiedere interventi per assicurare il loro lavoro, qualificarlo ulteriormente e dare anche uno spunto al centro cittadino, che per troppo tempo è stato dimenticato, colpìto da una programmazione assente ed ora paga sia lo scotto della crisi che la concorrenza delle realtà commerciali artificiali della periferia spezzina e non solo.


La politica, anche qui, la fece grossa ed ora sono gli imprenditori ed i cittadini a pagarne il prezzo.
Confcommercio è da sempre favorevole ad una riqualificazione della piazza, ad una "trasformazione" che appunto le ridia funzionalità e dignità. La nostra associazione lanciò, prima dell'ultima riqualificazione della piazza, un progetto che prevedeva parcheggi sotterranei per i clienti e per gli operatori stessi, box per i banchi degli operatori e nuove funzionalità sia per chi vi lavorava sia per chi ne avrebbe potuto godere nelle ore extra mercato degli imprenditori. I costi sarebbero stati abbattuti grazie ai ricavi dai parcheggi a rotazione e ai box venduti o affittati agli operatori ed i tempi sarebbero stati lievemente più lunghi rispetto a quelli poi effettivamente registrati, ma nel breve e medio termine i vantaggi sarebbero stati ben superiori.
Tuttavia in questi anni, con tante idee lanciate e presentate, ci siamo poi chiesti: ma quali possono essere le soluzioni ai problemi?

Perché Piazza del Mercato non ha un problema, ne ha molti: dai tetti o tettoie che non sono certo i più indicati per materiali usati e schermature, dalle pavimentazioni che non si sono rivelate le migliori ma anzi molto fragili, agli impianti elettrici e dell'acqua che sono agli occhi di tutti ma purtroppo ad un uso complicato e non giusto per gli operatori in primis, al sistema di posizionamento e movimento dei banchi che devono essere quotidianamente spostati, ai parcheggi ed alla viabilità attorno alla piazza stessa... insomma: Piazza del Mercato ha i sempre soliti problemi legati alla sua riqualificazione. Disagi che ci fanno rimpiangere la struttura liberty antica che si apriva e si chiudeva con strutture mobili a seconda delle stagioni e del meteo, che ospitava i banchi e non li costringeva a traslocare ogni giorno, che aveva impianti certo dell'epoca, ma almeno funzionanti ed in sicurezza.

Oggi, come è ben comprensibile, Piazza del Mercato ha necessità per ripartire come vorrebbe e dovrebbe di forti investimenti per nuovi lavori, ma che ci riportano alla solita domanda: quali? Box? Cucine? E chi dovrebbe fare gli investimenti del caso? Gli operatori stessi? Il Comune che già molto ha speso e che dovrebbe quindi dimostrare che il progetto della precedente giunta è completamente errato?
Con il Comune numerose sono state le riunioni e le idee tuttavia dai tavoli di lavoro uscì poi ben poco per l'assenza di un progetto unico che sapesse risolvere i problemi della struttura ma anche e soprattutto che potesse dare impulso al centro storico. Sarebbe infatti impensabile rimettere mano alla piazza senza considerare l'impatto che avrebbe sul tessuto attorno. Tessuto che nel corso di questi anni è cambiato, migliorato e si è strutturato, con locali, ristoranti ed enoteche.

Il mercato è la finalità storica della piazza, al punto di averle dato un secondo nome che molto spesso sostituisce il primo. Ben venga quindi l'idea che sia il food, i prodotti locali finalmente tornati ad essere protagonisti a farla da padrone, aldilà degli orari tradizionali di mercato: largo a Vermentino, olio, prodotti ittici, muscoli, ostriche e verdure a Km0 che sono un vero fiore all'occhiello del rinato feeling tra spezzini e territorio. Però consideriamo che si debba trovare un progetto che guardi oltre alla moda del tempo, dello street food e del finger food. E che soprattutto sia anche rispettoso e in linea con le normative igienico sanitarie, che il progetto attuale della piazza ha reso più difficili da seguire. Difficili e costose, ma non impossibili.

Confcommercio c'è, come c'è sempre stata, è disponibile ad aprire nuove analisi e nuovi confronti, perché non sarebbe immaginabile una piazza senza i suoi colori e sapori e senza i suoi operatori, eroi veri. Però chiediamo che si studino soluzioni per tutti, poiché il centro è sempre stato e deve tornare ad essere il cuore pulsante della nostra città e della nostra comunità.

La Piazza, gli operatori e la città hanno ora davvero bisogno di basi solide, non corse dietro alle tendenze. Perché le corse a inseguire non sono la soluzione ma solo pagliativi.

 

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Confcommercio

Via Fontevivo 19f

19125 La Spezia

www.confcommerciolaspezia.it/

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